Età biologica o età anagrafica? La vera sfida della longevità è vivere meglio. 

Intervista al Dott. Elvio Novarese – Medico Chirurgo, Specialista in Ortopedia e Fisiatria 

Perché si parla sempre di più di longevità? 

D: Perché oggi non basta vivere più a lungo, bisogna vivere meglio. L'aspettativa di vita è aumentata, ma spesso gli anni guadagnati sono accompagnati da malattie croniche, perdita di autonomia e utilizzo di numerosi farmaci. La longevità moderna non coincide quindi con il semplice allungamento della vita, ma con il mantenimento di una buona qualità fisica e mentale. È un obiettivo che non riguarda solo gli anziani: si costruisce fin dalla giovane età attraverso scelte quotidiane che influenzano il nostro futuro biologico. 

Che cosa si intende per longevità biologica? 

D: La longevità biologica rappresenta il limite massimo teorico di vita della specie umana, oggi stimato intorno ai 115-120 anni. Tuttavia, la genetica contribuisce solo in parte, mentre il ruolo principale è svolto dallo stile di vita. Dobbiamo inoltre distinguere tra età cronologica, quella indicata dalla data di nascita, ed età biologica, che riflette lo stato reale di salute, efficienza metabolica e funzionalità degli organi. 

Quando inizia l'invecchiamento biologico? 

D: L'invecchiamento è un processo continuo che accompagna tutta la vita. Studi recenti hanno evidenziato alcune fasi di accelerazione intorno ai 40, 60 e 80 anni. Questo non significa che il declino sia inevitabile: attività fisica, alimentazione corretta, sonno adeguato e controllo dello stress possono rallentare significativamente la perdita di funzionalità. 

Quali sono i pilastri della longevità? 

D: I fattori principali sono cinque: attività fisica regolare, alimentazione equilibrata, sonno di qualità, relazioni sociali e gestione dello stress. Questi fattori agiscono insieme per mantenere il corpo e la mente in salute. 

Quale ruolo hanno fisioterapia e nutrizione? 

D: Un obiettivo fondamentale è contrastare la sarcopenia, ovvero la perdita progressiva di massa e forza muscolare associata all'età. Il muscolo è una vera riserva di salute: protegge da fragilità, cadute, osteoporosi e perdita di autonomia. Le evidenze scientifiche dimostrano che l'allenamento contro resistenza, associato a un adeguato apporto proteico, rappresenta la strategia più efficace per mantenere forza, funzionalità e indipendenza. 

Quali professionisti possono guidare questo percorso? 

D: La longevità richiede un approccio multidisciplinare. Fisiatra e fisioterapista rappresentano spesso le figure di riferimento, affiancati quando necessario da nutrizionista, psicologo e altri specialisti. L'obiettivo non è (soltanto) aggiungere anni alla vita, ma aggiungere vita agli anni, preservando salute, movimento e autonomia il più a lungo possibile. 

 

Prenota la tua visita

Info e prenotazioni – Telefono

Info e prenotazioni – E-mail